Come migliorare la memoria: 6 cose che devi sapere

Se sei alla ricerca di qualche utile consiglio su Come migliorare la memoria qui ne trovi 6. Leggi sotto

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Come migliorare la memoria
Come migliorare la memoria

Quante volte, durante la spesa al supermercato, ti sarà capitato di dimenticare uno o più articoli da acquistare tra i vari scaffali?

E quante volte, anche solamente compilando l’apposita lista della spesa, ti sarai dimenticata di inserire un o più prodotti all’interno della lista stessa?

Quelli riportati sono solo alcuni degli esempi più classici di dimenticanze quotidiane, quei piccoli particolari che, in ogni caso, sono letteralmente in grado di cambiarci la giornata… in negativo. Ammettiamolo: non è mica colpa nostra.

La colpa, semmai, è da imputare all’età o a quella memoria che, per sua natura, è tutt’altro che infallibile.

Eppure, le dimenticanze possono capitare a vent’anni come a quaranta.

E ciò può significare una sola cosa: indipendentemente dall’età del soggetto interessato dai piccoli (o grandi) vuoti di memoria, si possono (e si devono) prendere provvedimenti.

Parliamoci chiaro. Non stiamo parlando di recarsi dal dottore per farsi prescrivere TAC o risonanze magnetiche (tranne nei casi più delicati, ovviamente).

Stiamo parlando, piuttosto, di piccoli accorgimenti, azioni che, nella loro estrema semplicità, sono letteralmente in grado di migliorare il nostro vissuto quotidiano.

Dopotutto, la memoria è un bene che va salvaguardato ai fini della nostra salute mentale, un mezzo che, di fatto, ci distingue da qualsiasi altra specie animale, rendendoci effettivamente umani.

Dunque, come migliorare la memoria?

Andiamo alla scoperta di 6 validi accorgimenti da prendere durante la vita quotidiana, al fine di migliorare e perfezionare la propria memoria.

Leggi anche: Il video corso di memoria che migliora la capacità mnemonica in maniera esponenziale.

1. Apprendere nuove lingue consolida la memoria

Imparare nuove lingue, dicono gli esperti, aiuterebbe enormemente a consolidare la memoria. Di per sé, l’apprendimento di una nuova lingua consente all’organismo di provvedere alla creazione di nuovi neuroni all’interno del cervello.

Con il passare degli anni, e dunque con l’invecchiamento, il numero di neuroni continua a diminuire progressivamente. Ma attento: ciò non significa che invecchiare comporti la potenziale eliminazione di tutti i neuroni, né tantomeno delle sinapsi.

Al contrario, se è vero che una volta perso un tot di neuroni è sostanzialmente impossibile provvedere al ripristino degli stessi, è altrettanto vero che le sinapsi continuano a essere prodotte progressivamente dal nostro stesso cervello.

Tuttavia, è bene considerare che tale produzione può e deve essere stimolata attraverso attività salutari per la mente, e non c’è niente di meglio, a tal proposito, che cimentarsi nell’apprendimento di una nuova lingua.

Apprendimento che deve passare necessariamente dall’applicazione della forza mnemonica in proprio possesso, e che allo stesso tempo comporta il potenziamento e il consolidamento della memoria stessa.

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2. Bere tanta acqua migliora la concentrazione (e la memoria)

Non è una novità che l’acqua risulti fondamentale per il nostro organismo. Dalla soddisfazione del senso di sete al ripristino della lucidità dopo lo svolgimento di attività fisica intensa, l’acqua si dimostra essenziale per una vasta gamma di motivi.

Senza acqua non ci sarebbe vita, poiché qualsiasi essere vivente, ad eccezione di qualche invertebrato (es.: i tardigradi, capaci di rimanere in vita in condizioni letteralmente proibitive), dipende proprio dal liquido in questione.

Meno noto è il ruolo svolto dall’acqua nei confronti del cervello. Studi scientifici hanno dimostrato che una corretta e regolare assunzione di acqua, finalizzata a soddisfare il fabbisogno giornaliero idrico di ogni essere umano, migliori le attività cerebrali, memoria compresa.

In linea generale, l’acqua agisce nel cervello come una sorta di “dissetante”.

La sua azione è in grado di prevenire in maniera efficace tutta una serie di disturbi e fastidi legati all’efficienza mentale, dal più semplice mal di testa all’emicrania.

Al contrario, la disidratazione è un processo che comporta un affaticamento eccessivo delle prestazioni del cervello, e la memoria, ovviamente, non è esente da tutto questo.

3. L’attività fisica diminuisce le probabilità di incorrere in problemi di memoria

È un dato di fatto che l’attività fisica, indipendentemente dalla tipologia della stessa, sia in grado di migliorare e perfezionare le capacità della memoria.

E poco importa che si svolga nuoto, che si proceda con lo svolgimento di esercizi di atletica o che ci si dedichi al calcio o al basket: ciò che conta, ai fini dell’esercizio fisico, è quello di dare l’opportunità al proprio organismo di muoversi.

Da dove deriva la possibilità di potenziare la memoria attraverso l’esercizio fisico? Dall’ossigenazione del cervello, ovviamente.

L’efficienza delle funzioni mnemoniche è garantita da un corretto funzionamento del cervello, a sua volta garantito da una corretta ossigenazione del sangue che raggiunge tale area del corpo umano.

E l’ossigenazione stessa viene alimentata e favorita proprio attraverso lo svolgimento di attività fisica.

In poche parole, è grazie all’allenamento del corpo che il sangue ripulito dalle tossine è in grado di migliorare enormemente le condizioni di salute del cervello, a patto che l’attività fisica venga svolta con frequenza e con una certa costanza.

4. La memoria può essere potenziata attraverso l’utilizzo di integratori

La scienza ha fatto passi da gigante dal punto di vista dell’alimentazione. Al giorno d’oggi possiamo nutrirci con una vasta gamma di sostanze, molte delle quali isolate appositamente per la creazione di integratori specifici.

Gli integratori non sono altro che prodotti concepiti appositamente per andare a migliorare carenze o disfunzioni di varia natura.

Presta bene attenzione: non sto parlando di farmaci in grado di curare patologie ben determinate, ma di sostanze utilissime per integrare il fabbisogno energetico di proteine, vitamine, sali minerali e via dicendo.

Per questioni legate a carenze genetiche, infatti, il nostro organismo potrebbe manifestare la necessità di introdurre sostanze particolari attraverso l’alimentazione.

In questo frangente si inseriscono anche gli integratori, i quali, di fatto, tornano utilissimi anche per migliorare la memoria e la concentrazione. Già, ma come scegliere l’integratore più adeguato alle proprie esigenze? Un consiglio che ti posso dare è quello di consultare un medico o un dietologo, al fine di verificare con esattezza quali sono le carenze effettive all’interno del tuo organismo.

Con tutta probabilità, il dietologo ti consiglierà di effettuare analisi del sangue che possano mostrare con grande chiarezza la condizione fisica di globuli rosse, piastrine e via dicendo, fornendo maggiori informazioni su eventuali carenze da non sottovalutare.

In linea generale, però, gli integratori (di qualsiasi marchio o genere) dovrebbero garantire la possibilità, per l’appunto, di “integrare” sostanze come:

  • la vitamina B1, essenziale per il funzionamento del sistema nervoso,
  • la vitamina B12, che insieme al magnesio riduce la stanchezza e l’affaticamento,
  • l’acetil L carnitina, fondamentale per eliminare i radicali liberi e produrre l’acetilcolina (a sua volta essenziale per consolidare la memoria)
  • il ferro, fondamentale per lo svolgimento di una vasta gamma di funzioni cognitive.

5. Una dieta sana ed equilibrata garantisce funzioni mnemoniche di qualità

È il mantra di qualsiasi dottore, dietologo, professionista operante nell’ambito medico-sanitario: una dieta sana ed equilibrata è la base per garantire al proprio cervello un funzionamento pressoché impeccabile.

A lungo tempo, infatti, si è ritenuto che l’alimentazione producesse effetti più o meno positivi esclusivamente sull’organismo in sé e per sé, dal punto di vista della funzionalità degli organi, dell’apparato muscolare e via dicendo.

Col tempo, però, anche grazie al perfezionamento di studi appositi, sul sistema nervoso, gli scienziati sono giunti alla conclusione che l’assunzione di sostanze nutritive di qualità, sempre attraverso l’alimentazione, favorisca il perfezionamento delle funzioni cognitive, e la memoria non è affatto esente da un simile processo fisiologico.

6. Svolgere esercizi di logica potenzia l’efficienza della memoria

Infine, di pari passo con l’apprendimento di una nuova lingua, ciò che ti consiglio è impegnare il tuo cervello nello svolgimento di esercizi di logica.

♥ Leggi anche: il libro sulle 7 Tecniche di memoria da applicare subito

Adoperare la memoria per risolvere problemi e quesiti di varia natura, meglio ancora se legati proprio alla semplice logica, consente di potenziare e consolidare la memoria, sia a breve termine che a lungo termine.

Ecco per quale motivo, ad esempio, mi sento di consigliarti l’acquisto di qualsiasi rivista di enigmistica e sudoku!