Recipiente russo per il tè: Samovar come usarlo

Come si chiama quel famoso recipiente russo per il tè? E' il Samovar un contenitore fatto di metallo tradizionalmente usato in Russia, nei paesi slavi, in Iran, nel Kashmir e in Turchia per scaldare l'acqua. Ti spieghiamo come usarlo e dove compralo qui sotto.

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Recipiente russo per il te Samovar
Recipiente russo per il te Samovar

Stai cercando il nome di quel famoso recipiente russo per il tè? Sei nella pagina giusta, ti spieghiamo tutto qui di seguito. Ahh, Samovar questo è il suo nome.

Il camino acceso, un plaid morbido e caldo, la pioggia che batte sui vetri delle finestre, il mio programma preferito ed una bella tazza di tè fumante: se anche tu, come me, hai un debole per le stagioni più fredde capirai al volo di quale atmosfera sto parlando.

Non si tratta, come potrebbe sembrare, di una scusa per rintanarmi in casa nella più totale solitudine ma, anzi, della voglia di condividere con gli amici e gli affetti di sempre gli spazi più intimi della mia vita quotidiana.

Perché non c’è niente di più bello che riunirsi dinanzi ad un bollitore che fischia, tutti pronti ad immergere le proprie essenze preferite nell’acqua bollente gustando qualche buon biscotto fatto in casa!

E, a proposito di teiere, sapevi che esiste qualcosa di molto particolare e che ti consente di fare un figurone?

Si tratta del Samovar, il famoso recipiente russo per il che sta spopolando anche in Italia e negli USA.

Ora ti spiego come funziona e dove affonda le sue radici.

Samovar il recipiente russo per il tè: molto più di una semplice teiera

Samovar il recipiente russo per il tè
Samovar il recipiente russo per il tè

E se ti dicessi che, al mondo, esiste un recipiente che ha il compito di tenere al caldo… la teiera?

Ebbene sì: in Paesi dove gli inverni sono da sempre davvero rigidi e gelidi, le contromisure che noi diamo per scontate per questo tipo di contingenze non sono mai bastate.

E oggi, con i cambiamenti climatici in atto che ci stanno offrendo autunni ed inverni sempre più tropicali, anche noi stiamo imparando a fare tesoro di quello che altri popoli hanno sfruttato sin dall’antichità.

Ecco perché i Samovar sono sempre più comuni sulle nostre tavole.

Che cos’è il samovar

Si tratta di recipienti metallici nati per scaldare l’acqua anche se molti sono “evoluti” nella sagoma, presentando nella parte alta anche un alloggiamento pensato per accogliere delle teiere speciali in grado di contenere tè concentrato.

La forma può essere a urna o a cratere, cilindrica o sferica ed esternamente possono comparire più o meno decorazioni preziose anche realizzate con fini cesellature o oro zecchino: nella parte inferiore c’è un rubinetto mentre, all’interno, un tubo – piazzato in verticale – che viene riempito di un combustibile solido (carbonella, pigne secche etc) che, nel momento in cui viene fatto bruciare, scalda l’acqua anche grazie ad un comignolo alto una ventina di centimetri che garantisce il tiraggio.

In particolare, quando è contemplata la presenza della teiera per lo zavarka (il tè concentrato da diluire successivamente), viene posizionata in alto, come anticipato, in modo che si scaldi grazie al vapore in uscita.

Esistono, però, anche modelli moderni alimentati ad elettricità come quello in foto.

Samovar 2 litri

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In genere, la capacità di questo contenitore può variare da 1 addirittura a 400 litri.

Nella antiche famiglie russe, questo dispositivo faceva un po’ anche da focolare domestico, tanto che oggi ha assunto una ulteriore valenza nostalgica nonostante le sue origini, in realtà, siano abbastanza controverse.

Non tutti gli esperti, infatti, sono concordi nel collocare la sua invenzione nella Russia del XVIII secolo poiché alcuni sono convinti di una matrice proveniente dall’Asia centrale; in ogni caso, la parola “samovar” è di origine russa.

Video: come usare il Samovar

Ecco un video che mostra come usare il samovar elettrico, il video è in inglese però e molto facile da capire, in caso comunque c’è la descrizione sotto.

Come usare il recipiente russo per il tè

Se anche tu hai perso la testa per quest’oggetto così pregno di storia e tradizione, in grado di dare anche un tocco di personalità all’arredo e di creare complicità all’interno degli ambienti domestici, ti starai interrogando su come utilizzarlo nella maniera migliore: in fondo, non è qualcosa che siamo abituati a ritrovarci tra le mani ogni giorno!

Innanzitutto, va sottolineato che seguire la tradizione russa significa tenere i Samovar sempre tirati a lucido e perfettamente puliti: è una attenzione considerata un importante segno di riguardo verso i propri ospiti.

Inoltre, quelli a combustibile vanno utilizzati esclusivamente all’aperto mentre quelli elettrici (ideali per gli interni) sarebbe meglio metterli in funzione soltanto con la resistenza interamente coperta dall’acqua; in ogni caso, sotto di essi è consigliabile sistemare un vassoio di metallo che protegga la superficie sottostante da acqua, ceneri o eventuali lapilli che potrebbero cadere.

Una volta riempita la caldaia con l’acqua si può aggiungere il combustibile che si preferisce e accendere il tutto – come tradizione vuole – con ramoscelli secchi d’abete o cortecce di betulla; in ogni caso, della comune carta di giornale (o anche della brace ardente di un camino) può asservire benissimo a questo compito!

Il fuoco va tenuto vivo con una opportuna ventilazione, scegliendo se coprire con il coperchio (quando occorre diminuire l’intensità della fiamma) o collegare il comignolo a seconda dei tempi che si hanno a disposizione.

Una volta raggiunta l’ebollizione, dalla teiera si può versare il tè concentrato nelle tazze per poi allungarlo, tramite il rubinetto, con il quantitativo di acqua bollente desiderato.

Un consiglio: se ami sapori più aromatici, le pigne secche rappresentano il combustibile ideale da utilizzare mentre, in caso di carbone di legna, meglio evitare quello trattato che, oltre che poco sano, potrebbe danneggiare il Samovar a causa dell’eccessivo calore.

Dove comprare il samovar

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Ora che conosci tutti i segreti di questo recipiente russo per il tè non ho dubbi che vorrai provarlo: nei Paesi dove è diffuso, anzi, è un magnifico pretesto per riunirvicisi intorno e passare pomeriggi rilassanti tra chiacchiere e bevande a base di infusi di vario genere; tenendo a lungo le braci accese, infatti, garantisce acqua bollente per tutta la giornata!

“Il samovàr è la cosa russa più indispensabile in tutte le catastrofi e disgrazie, specie in quelle orribili, improvvise e straordinarie” – F.M. Dostoevskij, “L’adolescente”.