Come aiutare un bambino dislessico

La dislessia infantile è un disturbo comune che può comparire da un momento all'altro ma non ha assolutamente niente a che vedere con l'intelligenza ecco qualche utile consiglio per aiutare un bambino con dislessia.

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Come aiutare un bambino dislessico

Come aiutare un bambino dislessico

La dislessia infantile è un disturbo comune che può comparire da un momento all'altro ma non ha assolutamente niente a che vedere con l'intelligenza.
Aiutare il bambino dislessico, non colpevolizzarlo, sottovalutarlo e stargli vicino è fondamentale per risolvere il problema. La dislessia nei bambini di solito compare dopo i sette anni, più facilmente se il bambino presenta già disturbi del linguaggio.

Sintomi della dislessia

Il bambino dislessico sul nascere del problema manifesta questi sintomi: ha difficoltà a scrivere il proprio nome o lo scrive male, confonde le lettere simili fra loro, confonde la fonetica delle lettere che hanno un suono simile fra loro, omette lettere o parole anche quando parla, non coglie il significato di ciò che legge, non riesce a trascrivere degli appunti su ciò che viene detto verbalmente, può fare confusione per quanto riguarda i rapporti spaziali e temporali, i numeri e le tabelline.
In questo caso occorre agire tempestivamente con il supporto di educatori e logopedisti. V'illustriamo di segui la metodologia per aiutare un bambino dislessico.
Se trascurata la dislessia diventa un ostacolo sempre più difficile e più frustrante psicologicamente per il soggetto che ne è affetto.

ecco come fare..

1

A scuola

Per aiutare il bambino dislessico il suo rendimento non va mai paragonato a quello degli altri bambini. Non lo si costringerà a leggere a voce alta o a svolgere compiti alla lavagna. Lo si può esonerare dai dettati, si eviti inoltre di fargli copiare più e più volte un testo o copiare lunghe liste di parole. Si formuleranno dei compiti speciali con scadenze prefissate per valutare i progressi del bambino.
Evitare infine gli studi mnemonici. Gli insegnanti attribuiranno compiti specifici in numero minore per non affaticare il bambino e cercheranno la collaborazione dei genitori e del resto della classe.

2

In casa

Parlare con il bambino è indispensabile, occorre spiegargli con calma e semplicità il problema e fargli sentire di avere l'appoggio e l'aiuto adeguato. In casa si prenderà l'abitudine di aiutare il bambino dislessico leggendo a voce alta un testo semplice, adatto ai bambini dislessici, in compagnia di un adulto.
I giochi poi rivestono un ruolo molto importante, perchè il gioco è un aspetto importante dell'apprendimento, i giochi da tavolo ad esempio sono perfetti, scarabeo è fra questi, ma anche giochi in cui bisogna mimare parole ed indovinarle, memory, shangai e giochi di carte.
Aiutare un bambino dislessico nei compiti è un altro ruolo fondamentale dei genitori, va tenuto presente in tal senso che il bambino dislessico ha dei tempi di apprendimento e svolgimento più lenti quindi non occorre mettergli fretta né prendere risultati immediati. Infine i compiti vanno rivisti insieme e vanno spiegati eventuali errori.
Terminati i compiti occorre lasciare spazio al gioco, costruttivo ed altre attività che possano stimolare l'apprendimento del bambino (inventare filastrocche, creare con le mani qualcosa, visitare parchi e musei, il teatro per i piccoli, l'ascolto di audiolibri etc).

 

Come aiutare un bambino dislessico: Un consiglio!

Il bambino deve imparare ad esternare le proprie ansie e non a tenerle dentro pertanto deve dialogare con i genitori e partecipare attivamente alla soluzione del problema. I genitori si devono informare e devono instaurare un dialogo con la scuola e richiedere eventualmente l'aiuto di un terapista. Infine occorre sensibilizzare i compagni di scuola ed il consiglio per i genitori è ricordarsi di essere tali, di non essere solo educatori, ma di divertirsi con loro, non far pesare il problema e cercare di comprendere al meglio il bambino dislessico, parlate con lui ed ascoltatelo.

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